Come affittare case: idee ristrutturazione per bagno e cucina

Come affittare case rinnovando gli spazi, per un affitto più rapido

In Italia quasi 1 alloggio su 4 è vuoto. Sono oltre 7 milioni le case sfitte nel nostro paese. Molti sono i motivi legati a questo problema, ma uno che emerge è spesso la difficoltà di affittare casa soprattutto se si tratta di immobili molto vecchi.

Abbiamo quindi chiesto a Gaia MiacolaArchitetto specializzato in interior design, visual design e progettazione architettonica, come affittare case rapidamente grazie ad interventi di ristrutturazione.

L’obiettivo? Darvi delle idee per ristrutturare il bagno e la cucina, e riuscire ad affittare casa nel minor tempo possibile.

Affittare casa: perché è importante rinnovare gli spazi

Un immobile, in qualsiasi condizione esso sia, è sempre un investimento. Lasciarlo abbandonato a se stesso nella speranza che qualcuno, prima o poi, voglia acquistarlo o prenderlo in affitto è un errore. Sia perché le spese continuano ad esserci (tasse, manutenzione, condominio…), sia perché con il passare del tempo e il peggiorare del suo stato, l’abitazione perderebbe sempre più valore, diventando meno appetibile sul mercato.

In caso l’immobile sia datato o in condizioni non eccellenti, conviene pensare almeno a una ristrutturazione parziale o ad un rinnovo delle parti più funzionali, come bagno e cucina.

La questione è duplice: da un lato è assolutamente psicologica e dall’altro puramente funzionale. Quindi come affittare case?

A tal proposito, prima di iniziare, ti interesserà forse leggere Detrazione per ristrutturazione: Ecobonus e bonus casa 2019, cosa sono e come utilizzarli

Mettiamoci sempre nei panni dell’affittuario, prima di intraprendere qualsiasi azione.

  • Quali sono i suoi dubbi e le sue esigenze?
  • Quali sono le sue paure prima di scegliere una casa?
  • Cosa vorrebbe trovare in un immobile? E cosa, invece, evitare?

La psicologia gioca un fattore forte per le locazioni.

Chi sceglie un appartamento deve potersi sentire “a casa” già dal primo sguardo.

Come fa a convincersi di un appartamento se bagno e cucina, le parti che vede semi complete quando visita per la prima volta l’immobile, sono esteticamente sgradevoli?

Ci vorrà molto più tempo per mettere a reddito la casa, considerata anche la vastità dell’offerta attuale!

Ma andiamo con ordine.

Come affittare case: da dove partire per un intervento di ristrutturazione

Nel mio studio di progettazione, sia per le ristrutturazioni complete che per il restyling di alcune parti, consiglio sempre di procedere con metodo e precisione, per evitare di spendere budget inutilmente e ottenere un risultato ottimale.

Primo step: check up impiantistica

Innanzitutto serve fare una valutazione degli impianti. Se la casa è di molti anni fa, il rischio che ad un certo punto non funzioni più uno scarico o ci siano perdite dalle tubature aumenta, ed è piuttosto noioso quando accade in momenti non programmati.

Ecco perché prima di affittare case è meglio fare un check up generale della parte impiantistica. Questo è un motivo di sollievo in più per l’affittuario che si sente già meglio sapendo che non rischia di trovarsi gli operai per casa dopo qualche mese.

Secondo step: questione funzionale ed estetica

Il secondo passaggio è fondamentale, e riguarda la questione funzionale ed estetica. Non è bello per chi deve viverci passare, ad esempio, da un arredo nuovo in stile contemporaneo per la zona soggiorno a un bagno o una cucina con piastrelle degli anni ‘70-‘80 di colori improbabili!

Sarebbe una situazione imbarazzante e non facilmente arredabile, a meno di interventi pesanti a sue spese.

Motivo in più per scegliere un’altra casa!

In generale se si sta cercando come affittare case, conviene attuare un approccio light, sia nei colori che nelle funzioni.

Gli elementi vincenti per accelerare il processo di affitto dell’immobile sono:

  • sanitari sospesi facili da pulire
  • lavabi capienti
  • docce larghe o vasche per chi ha bambini
  • materiali comodi, durevoli e non troppo modaioli
  • colori neutri e non troppe texture

Va considerato che spesso l’affittuario ha già dei mobili da trasferire provenienti da un’altra casa o in prestito che non sappiamo di quale stile o colore siano. Mantenere un approccio leggero e non invasivonelle forme e nelle tinte premierà la scelta.

È bene tenere a mente che anche un affittuario ha il sogno di una casa che esprima personalità.

Mettiamolo nelle condizioni di realizzarla, per tutta la durata della locazione!

Per aiutarti a colmare tutti i dubbi su come affittare case, ti consigliamo di leggere il nostro articolo -> Contratto di affitto: quale conviene stipulare?

Ristrutturazione casa: alcuni interventi per ottimizzare il look dell’appartamento

Come affittare case velocemente se è impossibile eliminare pavimento e rivestimento, per questione di tempo e costi?

In questo caso potrebbe essere applicata una resina sulle piastrelle esistenti, in modo da accelerare il processo e creare un effetto molto interessante e sicuramente igienico, senza noiose fughe.

Ristrutturazione casa: idee bagno

Un bagno nuovo, anche se in una casa antica, ha il suo fascino, soprattutto se è semplice, facile da pulire, funzionale e bene illuminato. Sono proprio questi i requisiti più richiesti per chi deve prendere in affitto una casa.

Ristrutturazione casa: idee per la cucina

La cucina è un altro argomento scottante.

I sogni degli italiani per la cucina riguardano generalmente:

  • cucine spaziose, con molta luce, possibilmente divise tramite elementi leggeri o vetrati dalla zona living
  • un frigorifero capiente
  • un piccolo tavolo snack per cene e colazioni veloci
  • colori chiari, con dei tocchi caldi
  • pavimenti non troppo delicati.

Molti infatti hanno dei grossi dubbi sul parquet che può inibire la tranquillità dell’abitare per via della sua fragilità e della scarsa resistenza agli urti.

Predisporre un ambiente già semi arredato è sicuramente un vantaggio, dal momento che la cucina è una spesa sostanziale per un affittuario, che teme sempre di non poterla riutilizzare altrove.

Cosa fare se la casa da affittare è un open space?

In caso ci fosse un open space o comunque misure abbondanti, un altro tocco di appeal è installare una cucina con un’isola centrale funzionale.

Questo innalzerebbe di molto il valore dell’immobile e permetterebbe di affittarlo alla velocità della luce, anche con una richiesta più alta.

Sostanzialmente diventa strategico per chi affitta investire un minimo nella funzionalità e nell’estetica dell’abitazione. Oggi che il mondo va veloce, è importante mettere l’affittuario nelle condizioni di entrare subito nell’immobile, senza grossi orpelli e con poco impegno di spesa.

Come affittare case: quando serve un progetto di ristrutturazione?

I proprietari che vogliono affittare il proprio immobile, possono aver bisogno di un vero e proprio progetto di ristrutturazione.

In quali casi conviene avvalersi di un progetto? Un progetto serve per controllare:

  • tempistiche
  • attività
  • costi.

Per gli immobili di qualche anno fa si è in genere abituati a “mettere le toppe”, ossia ad intervenire solo quando c’è bisogno, con la minima spesa e non curandosi del risultato. Questo atteggiamento per il cliente/affittuario attento è palese:

un appartamento rattoppato non vale mai quanto uno con un intervento razionale e integrato


Non è detto comunque che si debba spendere una fortuna! Solo con un progetto si può sapere in che modo investire il budget e stabilire delle priorità, senza dover ricorrere costantemente ad interventi di emergenza.

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