contratto di affitto

La scelta del contratto di affitto è sempre un momento delicato per proprietari e inquilini. Scegliere la formula più giusta per le esigenze di entrambi non è facile, e richiede uno studio preventivo. È inoltre importante che conduttore e locatore siano d’accordo su tutte le clausole del contratto di affitto, per evitare spiacevoli incomprensioni future. Esistono diverse tipologie contrattuali, che prevedono l’occupazione a titolo gratuito (per esempio a parenti o amici) o a pagamento (per lungo o breve termine).
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affitto con riscatto

Da molti anni è stato introdotto in Italia l’affitto con riscatto, anche meglio conosciuto come rent to buy. Una formula contrattuale nata per agevolare chi vuole comprare una casa, ma ha difficoltà ad ottenere un mutuo, o non ha a disposizione subito la somma necessaria da versare al rogito. Con questa formula rent to buy è possibile pagare un canone di affitto mensile per il periodo iniziale, andando poi a riscattarlo alla fine. Il vantaggio è che l’immobile viene consegnato immediatamente al conduttore, nonché futuro acquirente.

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affittare a studenti

I proprietari privati che affittano case o appartamenti, quasi sempre si trovano di fronte alla richiesta di affitto da parte di uno studente universitario. C’è chi decide di non affittare a questa categoria, soprattutto in presenza di immobili di prestigio, e chi accetta di affittare a studenti ponendosi però dei dubbi. Che contratto dovrò fare? Esistono detrazioni? Chi fa da garante? Cosa succede se trovo danni in casa? E così via.
Ci sono delle cose da sapere, che vi aiuteranno a rispondere a molti frequenti dubbi, ma soprattutto che vi aiuteranno a gestire con serenità questa tipologia di affitti.

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trasferimento di lavoro affitto casa

Per diverse esigenze può succedere che il dipendente debba organizzare un trasferimento di lavoro, e affittare una nuova casa. Diversi possono essere i casi: il dipendente vuole trasferire il proprio domicilio per essere più vicino al luogo di lavoro, o il dirigente per brevi periodi deve trasferirsi in altre città per seguire delle filiali disclocate dell’azienda. E così via. Sono accordi tra datore di lavoro e dipendente, e che riguardano la sfera abitativa di quest’ultimo.

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contratto di locazione transitorio

Il contratto di locazione transitorio permette di stipulare un contratto di breve durata, e soddisfare così un’esigenza temporanea di vita (trasferimento per lavoro, studio ecc). Il comma 1, art 5, Legge n.431/98, stabilisce infatti che:
“Il decreto di cui al comma 2 dell’articolo 4, definisce le convenzioni e le modalità per la stipula di contratti di locazione di natura transitoria, anche di durata inferiore ai limiti previsti dalla presente legge, per soddisfare particolari esigenze delle parti.”

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4.75/5 (4)
Contratto affitto 4+4 tutti i dettagli

Il contratto affitto 4+4 è tra i più utilizzati, e permette alle parti di stabilire liberamente l’importo del canone di locazione, ma rispettando la durata minima obbligatoria di 4 anni, con rinnovo automatico di altri 4.
Questo contratto è regolato dall’art.2, comma 1, Legge n.431/98, che stabilisce da un lato la liberalizzazione del contratto di locazione, e dall’altro dà certezza della durata del rapporto.

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4.83/5 (6)
contratto affitto canone concordato

Il Contratto affitto canone concordato 3+2 ha una durata minima di tre anni, rinnovabile per altri due. Il canone è calcolato in base ad accordi locali fra le organizzazioni più rappresentative dei conduttori di proprietà edilizia e inquilini, per abitazioni nei Comuni ad alta tensione abitativa in elenco Cipe (capoluoghi di provincia, molti centri di medie dimensioni e i Comuni limitrofi a Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia).

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