Quali sono i rischi di affittare una proprietà in nero
Affittare un immobile è un procedimento regolato dalla legge, ed eluderlo comporta conseguenze concrete, sia finanziarie che personali.
I nuovi proprietari possono essere tentati di evitare la registrazione del contratto per molte ragioni: idee errate su ciò che comporta, timori riguardo al carico fiscale o la percezione di un pesante onere burocratico.
Ma affittare un immobile nel modo corretto non è così difficile come sembra. Ci sono adempimenti da rispettare, ma esistono modi per semplificare il processo e tutelarsi.
In questo articolo spiegheremo cosa si intende per affitto non dichiarato e quali sono le conseguenze di un affitto informale o “in nero”.
Cosa si intende per affitto non dichiarato?
Affittare un immobile “in nero” significa concederlo in locazione senza un contratto scritto e regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate. Può trattarsi di consentire a qualcuno di vivere nella propria abitazione o in un secondo immobile a titolo oneroso, senza formalizzare il rapporto.
Un “affitto non dichiarato” è invece un immobile locato a titolo oneroso, comprese le stanze singole e gli affitti brevi turistici, quando il proprietario non dichiara il reddito percepito all’Agenzia delle Entrate.
C’è una differenza tra affitto informale ed evasione fiscale deliberata. L’affitto informale può essere di per sé lecito, se esiste un accordo tra le parti, ma in Italia la normativa è netta su un punto: l’art. 1, comma 346, della Legge 311/2004 stabilisce che i contratti di locazione, quando ricorrono i presupposti di legge, sono nulli se non registrati. Senza registrazione, il proprietario non gode delle tutele previste per un contratto regolare.
Resta comunque fermo l’obbligo di rispettare tutte le responsabilità di legge, comprese le norme sui rapporti locatore-inquilino e le norme fiscali, oltre ai termini del proprio mutuo, se presente. L’affitto non dichiarato, invece, è illecito e comporta conseguenze finanziarie e, nei casi più gravi, penali.
Quali sono i rischi legali per i proprietari?
Ci sono rischi legali concreti per chi pratica l’affitto informale.
In primo luogo, se non rispetti le norme fiscali, puoi incorrere in sanzioni per evasione. In secondo luogo, anche dichiarando il reddito, puoi comunque essere sanzionato per non aver rispettato gli obblighi normativi previsti per i locatori.
Rischi fiscali
Il canone percepito da un inquilino è reddito imponibile che deve essere dichiarato. È sempre opportuno verificare la propria situazione con l’Agenzia delle Entrate e/o un commercialista abilitato: l’imposta dovuta varia a seconda degli altri redditi e del regime fiscale scelto.
Se affitti “in nero”, sei esposto a:
- Sanzioni amministrative, calcolate in percentuale sull’imposta di registro non versata o sulla maggiore imposta dovuta, con importi minimi previsti dalla legge e riduzioni per chi regolarizza entro 30 giorni
- Conseguenze penali, nei casi più gravi: il D.Lgs. 74/2000 prevede reati tributari quando l’imposta evasa supera soglie specifiche, difficili da raggiungere con una singola locazione ma concrete per chi gestisce più immobili in nero per anni
L’Agenzia delle Entrate può inoltre contestare i redditi non dichiarati entro il quinto anno successivo (settimo in caso di dichiarazione omessa), applicando interessi su tutte le imposte non versate.
Rischi legati alla mancata conformità normativa
Anche dichiarando regolarmente i redditi, puoi comunque essere sanzionato come proprietario per non aver rispettato altri obblighi normativi previsti a livello nazionale o comunale.
Alcune violazioni rilevanti includono:
- Assenza delle certificazioni obbligatorie, come l’APE o le certificazioni di conformità degli impianti (D.M. 37/2008). Per la locazione di singole unità immobiliari sono previste sanzioni amministrative specifiche, generalmente più contenute rispetto a quelle per altre tipologie di atti, e ulteriormente ridotte se il contratto non supera i tre anni
- Mancata acquisizione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) per gli affitti turistici e le case vacanza: sanzioni da 800 a 8.000 € per la mancata richiesta, e da 500 a 5.000 € per la mancata esposizione negli annunci. I contratti di locazione breve, fino a 30 giorni complessivi nell’anno, non hanno obbligo ordinario di registrazione, ma il reddito va comunque dichiarato
- Sfratto irregolare o autotutela: allontanare un inquilino senza seguire le procedure giudiziali previste può configurare reati come la violenza privata
Quali sono le conseguenze finanziarie?
Affittare “in nero” comporta conseguenze economiche significative, senza rispettare le norme fiscali o gli obblighi previsti per i locatori.
Ad esempio, se evadi le tasse e non dichiari i redditi, potresti dover affrontare:
- Il recupero delle imposte dovute, entro i termini di accertamento previsti
- Interessi, che si aggiungono a tutte le imposte non versate
- Sanzioni amministrative, che possono essere ridotte sensibilmente tramite il ravvedimento operoso se regolarizzi la tua posizione prima dell’avvio di controlli: prima intervieni, maggiore è in genere la riduzione applicabile
Anche pagando le tasse sui redditi da locazione, potresti comunque affrontare conseguenze legate alla non conformità come locatore:
- Perdita del regime della cedolare secca, applicabile solo su contratti regolarmente registrati, con conseguente tassazione IRPEF ordinaria sui canoni percepiti
- Riconduzione del contratto alle condizioni di legge su richiesta dell’inquilino (art. 13, L. 431/1998), con canone ricalcolato su base concordata e restituzione delle somme versate in eccesso
Inoltre, come locatore non in regola, puoi subire ulteriori perdite finanziarie, ad esempio:
- Perdita di agevolazioni fiscali, come le detrazioni sugli interessi del mutuo o sulle ristrutturazioni
- Perdita del reddito da locazione, se il rapporto viene interrotto o rideterminato per via giudiziale
Rischi legati alla gestione degli inquilini
Non sei altrettanto tutelato quando affitti un immobile in nero. Senza un contratto registrato, è difficile sfrattare un inquilino, recuperare i canoni non pagati o agire per danni all’immobile.
Quando affitti in modo informale, corri i seguenti rischi:
- Impossibilità di far valere il contratto in giudizio: senza un contratto registrato e valido, non puoi agire contro l’inquilino che violi gli accordi o ti causi una perdita economica
- Difficoltà nella procedura di sfratto: la procedura di sfratto per morosità presuppone un contratto registrato, e rivolgersi al tribunale comporta l’emersione della propria posizione irregolare
- Maggiore vulnerabilità a frodi o mancati pagamenti: un inquilino consapevole dell’irregolarità può approfittarne, sapendo che hai scarsi margini di azione
Il modo migliore per prevenire questi problemi è partire da una selezione accurata dell’inquilino e da un contratto adeguato alla propria situazione, regolarmente registrato fin dall’inizio del rapporto.
Questioni relative all’assicurazione e alla sicurezza
Come proprietario, una normale polizza sulla casa è pensata per l’abitazione occupata dal proprietario e generalmente non copre in modo adeguato un immobile locato. Se affitti il tuo immobile, devi informare la tua compagnia assicurativa: questo può comportare un adeguamento del premio, ma garantisce la copertura in caso di sinistro.
Se non lo fai, rischi che:
- La polizza sulla casa venga contestata al momento di un sinistro, anche se non correlato all’inquilino, per omessa comunicazione di un aggravamento del rischio (art. 1898 c.c.)
- Non sei coperto per danni o richieste di responsabilità civile, senza la polizza adeguata
Puoi sottoscrivere una polizza a tutela dell’affitto in aggiunta a quella sulla casa. Non è obbligatoria, ma protegge ulteriormente dai rischi di morosità, danni causati dall’inquilino o altre perdite finanziarie. Va ricordato che queste coperture richiedono un contratto regolarmente registrato.
Impatto sulla vendita futura dell’immobile
Quando deciderai di vendere l’immobile, potresti incontrare difficoltà se in passato lo hai affittato in nero.
La compravendita in Italia passa per un atto notarile, e il notaio è tenuto a verificare la situazione dell’immobile: eventuali locazioni in corso, la regolarità catastale e urbanistica, e la presenza della documentazione obbligatoria (APE, conformità impiantistica). Se l’immobile risulta occupato da un inquilino senza un contratto registrato, la situazione può complicare la vendita: l’acquirente vorrà avere certezza su chi occupa l’immobile e a quale titolo, e il notaio non potrà chiudere l’atto senza chiarire questo aspetto.
Se non puoi fornire la documentazione richiesta, questo può portare a ulteriori verifiche, ritardi nella chiusura della trattativa o alla necessità di garanzie aggiuntive, aumentando il rischio di un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate proprio nel momento in cui stai cercando di monetizzare l’investimento.
Domande frequenti
È illegale affittare il mio immobile in modo informale?
Dipende. L’affitto informale è un ambito articolato e ci sono regole da considerare, che variano anche a seconda che si tratti dell’abitazione in cui vivi o di un secondo immobile.
Se hai un mutuo, l’istituto di credito può avere condizioni specifiche sulla concessione in locazione, soprattutto con agevolazioni prima casa. Se possiedi l’immobile libero da vincoli, non dovrai informare un istituto di credito, ma resti comunque soggetto a tutti gli obblighi di legge come locatore, compresi quelli fiscali.
L’ospitalità gratuita segue regole diverse dalla locazione. In alcuni casi, soprattutto se l’ospite è un cittadino straniero extra UE o apolide, può essere richiesta una comunicazione di ospitalità alle autorità competenti entro i termini previsti. È quindi opportuno verificare le regole applicabili presso il proprio Comune o la Questura.
Vale la pena affittare un immobile in modo informale?
Ci sono rischi enormi nell’affittare in modo informale. Devi comunque rispettare la legge e i tuoi obblighi come locatore, e questo può essere molto difficile se non sei regolarizzato.
Inoltre, ci sono rischi anche se rispetti tutti i requisiti legali: senza contratto registrato non sei altrettanto tutelato, e questo può costarti caro. Sfrattare inquilini inadempienti diventa più complicato, e le tue argomentazioni potrebbero non reggere in tribunale.
Ci sono anche molti vantaggi nel diventare un locatore regolare, come la cedolare secca: 21% (o 10% per il canone concordato) sui contratti ordinari, e 21% sulla prima unità destinata alle locazioni brevi scelta dal contribuente (26% sulle unità successive). Spesso è più conveniente di quanto si immagini, e certamente meno costosa di un accertamento.
È difficile diventare locatore?
Richiede un po’ di impegno, ma diventare locatore non è così complicato come sembra. Ci sono obblighi legali da considerare e contratti da redigere, ma una volta organizzato si tratta di gestione ordinaria.
Diventare proprietario è più facile con un po’ di aiuto. Ad esempio, puoi usare un software di gestione immobiliare, che ti aiuta a conservare i documenti importanti, tenere traccia delle certificazioni e delle scadenze, e monitorare entrate e uscite per la dichiarazione dei redditi.
Puoi anche usare modelli digitali per i contratti di locazione e altri documenti importanti relativi agli inquilini. Scopri di più sui vantaggi del software di gestione immobiliare.
Oppure puoi rivolgerti a un’agenzia immobiliare, che di solito richiede una commissione fissa o una percentuale sul canone per gestire la locazione per tuo conto.
Affittare un immobile in nero: cose da ricordare
- Affittare in modo informale non è di per sé sempre illegale, ma dovrai comunque adottare misure per evitare di violare i termini del mutuo, della polizza assicurativa e degli obblighi normativi previsti per i locatori.
- Non dichiarare il reddito da locazione, comprese stanze singole e affitti brevi turistici, costituisce evasione fiscale, con sanzioni amministrative, interessi e, nei casi più gravi, conseguenze penali.
- Operare senza rispettare gli obblighi normativi comporta ulteriori sanzioni e possibili conseguenze legali, anche se operi senza licenza o non mantieni aggiornate le certificazioni di sicurezza.
- Regolarizzare la propria posizione protegge le tue finanze e può essere semplificato con un software di gestione immobiliare, che fornisce modelli e tiene traccia dei redditi ai fini della dichiarazione, oppure affidandoti a un’agenzia specializzata in locazioni.