LOCAZIONE COME SCEGLIERE INQUILINO

Uno dei principali dubbi di chi affitta la propria casa, è come scegliere un buon inquilino affidabile senza rischiare insoluti.

Come assicurarsi di scegliere un buon inquilino che paga senza problemi l’affitto mensile, evitando un procedimento di sfratto? Anche se non esiste una soluzione sicura al 100%, ci sono comunque una serie di criteri da considerare nella scelta dell’inquilino che abiterà la vostra casa.

Proprietario e inquilino: come tutelarsi

Quali documenti chiedere al futuro inquilino

Per scegliere un buon inquilino, il primo passo è quello di chiedere una documentazione composta dai seguenti elementi:

Lavoratore dipendente:

– documento d’identità e codice fiscale
– ultime 3 buste paga
– contratto di lavoro o, in mancanza, un attestato del datore di lavoro
– ultima ricevuta d’affitto pagato o di rendita fondiaria

Lavoratore autonomo:

– documento d’identità e codice fiscale
– stato patrimoniale / conto economico
– copia dell’ultimo modello Unico e della visura camerale
– ultima ricevuta d’affitto pagato o di rendita fondiaria

Studente:

– documento d’identità e codice fiscale
– certificato di iscrizione universitaria
– ultima ricevuta d’affitto pagato o di rendita fondiaria

Pensionato:

– documento d’identità e codice fiscale
– dichiarazione dell’ultima pensione

Disoccupato:

– documento d’identità e codice fiscale
– ultime 3 ricevute dell’indennità di disoccupazione
– eventuale certificato di indennità di disoccupazione
– ultima ricevuta d’affitto pagato o di rendita fondiaria

La serietà del candidato a futuro inquilino dipende dalla sua capacità di fornire una documentazione completa.

Buono a sapersi!
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Prima di procedere con il contratto di locazione, è preferibile chiedere all’inquilino di vedere i documenti originali, anche se vi presentano delle fotocopie, per evitare di incorrere in falsi giustificativi (le falsificazioni di documenti sono comuni). Verificate soprattutto che i salari corrispondano alle dichiarazioni dei redditi.

Naturalmente questo elenco di documenti da fornire è particolarmente adatto per un lavoratore dipendente. Per le altre categorie, artigiani, studenti ecc. sarà necessario basarsi unicamente sulla dichiarazioni dei redditi (per i lavoratori autonomi), o contattare i garanti del pagamento (spesso i genitori, nel caso di studenti universitari).

Garanzia di pagamento affitto: documenti da richiedere

La persona che dichiara una fideiussione affitto (o un ), dovrà fornire gli stessi documenti richiesti all’inquilino.

– Documento d’identità e codice fiscale
– Dichiarazione dei redditi
– Certificato di residenza
– I documenti comprovanti le attività professionali (di lavoro o di stage, ecc)
– Documenti che attestano le risorse disponibili (ultime tre buste paga, gli ultimi due bilanci …)

La fideiussione affitto è trattata nel Codice Civile, art. 1936 e seguenti.

Come scegliere un buon inquilino: verificare l’effettiva disponibilità economica

Al fine di minimizzare il rischio di affitto non pagato sulla propria casa in affitto, bisogna evitare che l’importo rappresenti un onere troppo gravoso nel bilancio del conduttore.

Il canone di affitto annuo non deve superare il 25-33% del reddito lordo dell’inquilino o del suo nucleo familiare. Questo criterio è applicabile anche per la persona che fa da garante per il pagamento dell’affitto.

Al di là di tale percentuale, è importante controllare la somma di denaro che rimane all’inquilino ogni mese per vivere, dopo aver pagato il canone mensile affitto e spese.

Il 33% avrà un impatto molto maggiore su una persona con uno stipendio minimo, rispetto a chi guadagna € 3.000 al mese.

D’altra parte, oltre al reddito lavorativo, bisogna anche tener conto delle varie spese aggiuntive che possono incidere in maniera importante, come gli assegni familiari e il mantenimento dei figli.

Infine, per i lavoratori autonomi, che non beneficiano di introiti regolari ogni mese, è necessario basarsi sul reddito annuo, verificando il loro modello Unico, e valutando la situazione se possibile ogni 2 o 3 anni per analizzare l’evoluzione delle risorse di anno in anno.

Come scegliere un buon inquilino: verificare le referenze

Assicurarsi che l’inquilino abbia i mezzi economici per pagare regolarmente l’affitto senza incorrere in difficoltà finanziarie non è, purtroppo, una totale garanzia contro i mancati pagamenti.

In primo luogo, la situazione del conduttore può cambiare in pochi mesi: può ad esempio perdere il suo lavoro, entrare in disoccupazione ecc. tutti eventi impossibili da anticipare. L’inquilino non ha l’obbligo di avvertire il locatore qualora la sua situazione dovesse cambiare, ed il proseguo della locazione dipenderà dalla sua personalità.

D’altra parte, bisogna anche essere consapevoli del fatto che alcune persone sfruttano la lunghezza dei procedimenti di sfratto per non pagare l’affitto, anche solo per uno o due mesi.

Un modo per tutelarsi è chiedere al futuro inquilino le ultime ricevute d’affitto pagate, e contattare il vecchio proprietario per sapere come si è svolta la locazione.

La presenza di incongruenze nei documenti richiesti può mettere in evidenza degli avvenimenti passati, sui quali è bene interrogare l’inquilino.

Infine, anche se soggetti a sanzioni penali, la falsificazione di documenti, come le buste paga, è una pratica che si è sviluppata negli ultimi anni. Da qui l’importanza di avere accesso alla documentazione originale.

Doveri del locatore: cosa non fare.

Alcuni documenti ritenuti invadenti per la privacy, non possono essere richiesti al locatario. Questo è il caso di:

  • copia dell’estratto conto bancario
  • prova del buon andamento del conto bancario
  • documenti assicurativi (fatta eccezione per la fideiussione assicurativa)
  • fedina penale.

Inoltre, è proibita la discriminazione nella selezione del conduttore: è infatti vietato rifiutare un inquilino a causa della sua nazionalità, della sua salute , del suo aspetto fisico, del suo orientamento sessuale, o delle sue opinioni politiche.

Infine, il padrone di casa non ha il diritto di richiedere all’inquilino un acconto o un assegno, prima della stipula del contratto di locazione.

È legittimo per il proprietario informarsi sul profilo del suo futuro inquilino, per evitare di trovarsi in una situazione difficile più avanti, ma è necessario rispettare i diritti del conduttore e non abusare della propria posizione di forza, in particolare nelle zone ad alta richiesta di case in affitto.

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