lavori edili liberi

Sono molti gli interventi e i lavori che si possono realizzare in casa senza alcuna necessità di chiedere permessi o autorizzazioni al Comune e per cui sono previsti anche diversi incentivi fiscali.

A seguito delle recenti novità introdotte:

  • dal decreto del 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
  • dalle modifiche apportate dal d.lgs. n. 222/2016 alla disciplina dei titoli abilitativi edilizi

È stato delineato il nuovo ambito degli interventi edilizi “liberi” di cui all’art. 6 T.U. 380/01.

Il Decreto Infrastrutture ha definito una serie di interventi di edilizia per cui non serve chiedere permessi al Comune. Sono i cosiddetti lavori edili liberi, che si possono eseguire senza chiedere autorizzazioni al Comune, senza necessità di comunicazioni di inizio attività e senza la Cil, la Cila o la Scia. 

Ma quali sono i lavori edili liberi che si possono fare in casa senza autorizzazione del Comune e per cui valgono i bonus con incentivi fiscali?

Lavori edili liberi: quali sono le opere interessate

I lavori edili liberi, ovvero quelli che non richiedono alcun titolo abilitativo, sono definiti dall’art. 6 del D.P.R n. 380/2001. La norma però non descrive nel dettaglio di quale opere si tratta, si limita solo a fornire delle indicazioni generali.

Una risposta più specifica è fornita dal Decreto del 2 marzo 2018 che ha fornito “Approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell’art. 1, co. 2, del D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222″ che ha reso ufficiale l’elenco dei 58 interventi in 12 categorie di lavori in regime di edilizia libera.

Quali sono i lavori che non hanno bisogno dell’approvazione del Comune?

Questa tipologia di lavori edili liberi sono contenuti nel Glossario unico delle opere edilizie, uno degli effetti del DM 2 marzo 2018.

Il Glossario edilizia libera è un elenco non esaustivo delle principali opere, suddiviso in “opere” (riparazione, installazione, rinnovamento e sostituzione) ed “elementi” (ad esempio il pergolato).

I lavori edili liberi sono:

  1. rifacimento di intonaci interni ed esterni;
  2. sostituzione di rivestimenti interni ed esterni e di serramenti;
  3. sostituzione di pavimentazioni esterne ed interne e pavimentazione di aree pertinenziali comprese vasche di raccolta delle acque e locali tombati;
  4. sostituzione di inferriate e di altri elementi antintrusione, di parapetti e ringhiere;
  5. rifacimento di opere di lattoneria, come grondaie e pluviali;
  6. rinnovamento di impianti elettrici, di distribuzione del gas, di illuminazione esterna;
  7. rifacimento di impianti igienico-sanitari;
  8. rinnovamento di sistemi di protezione antincendio e di climatizzazione;
  9. installazione di pannelli solari e fotovoltaici;
  10. realizzazione di gazebo, barbecue, pergolati e altri arredi da giardino.

Ovviamente, anche per gli interventi considerati “liberi” resta fermo il rispetto delle prescrizioni contenute negli strumenti urbanistici e nelle normative di settore, come le norme antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie, di tutela dei beni culturali e del paesaggio.

Tende, pergole e gazebo: rientrano tra i lavori edili liberi?

Il Glossario specifica che non è necessario alcun titolo edilizio per l’installazione, la riparazione, la sostituzione o il rinnovamento di tende da sole, tende a pergola, pergotende e copertura leggera di arredo.

Il motivo di questa decisione è che questa tipologia di interventi non ha rilevanza edilizia e non richiede alcun permesso perché ha una semplice funzione accessoria di arredo dello spazio esterno, limitata nel tempo.

Importante da sapere: gazebo e pergolati rientrano tra i lavori edili liberi solo se di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo.

Molti dubbi sono legati anche alle verande e tettoie: rientrano tra le opere dell’edilizia libera?

Per quanto riguarda la veranda va considerata come un nuovo locale autonomamente utilizzabile, per la cui costruzione è necessario richiedere una concessione edilizia.

Mentre per le tettoie il caso è più complicato e ci sono due soluzioni possibili:

  • se dalla conformazione della tettoia o dalla sua dimensione ridotta emerge in modo chiaro la destinazione a semplice decoro, arredo o riparo e protezione non è soggetta al permesso di costruire
  • mentre se le dimensioni sono di entità tali da escludere il carattere di accessorietà o arrecare una visibile alterazione dell’edificio o alle parti dello stesso su cui viene inserita, per l’installazione è richiesto il permesso di costruire.

Bonus per interventi di edilizia libera: quali sono e cosa prevedono

Per i lavori edili liberi per cui sono necessarie autorizzazioni e permessi dal Comune, sono previsti diversi bonus, alcuni dei quali nuovi.

Per approfondire leggi la nostra guida completa: Detrazione per ristrutturazione: Ecobonus e bonus casa 2019, cosa sono e come utilizzarli

I bonus interessati sono:

Ecobonus al 65%: le detrazioni per i lavori di efficienza energetica sono stati prorogati al 2019 dalla manovra finanziaria. Confermate dunque le agevolazioni per gli interventi di risparmio energetico, con le aliquote differenziate al 50% e al 65% a seconda della tipologia di lavori. 

Sisma Bonus: la detrazione fiscale per i lavori di adeguamento antisismico.

Bonus Verde: la possibilità di detrarre le spese relative per la corretta manutenzione degli spazi verdi dal giardino, al balcone al terrazzo

Les commentaires sont fermés.

Scopri il nostro software di gestione degli affitti immobiliari. Uno strumento efficace e gratuito utilizzato da migliaia di proprietari!

REGISTRATI    GRATIS