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  • Sommario dei contenuti
  • Arredato o non arredato: quando conviene?
  • Vantaggi dell’immobile arredato
  • Svantaggi e rischi da considerare
  • Calcolo del ROI: ritorno sull’investimento
  • Arredare per target: studenti, trasfertisti, turisti
  • Famiglie e coppie stabili: arredo essenziale
  • Studenti e trasfertisti: arredo funzionale
  • Affitti brevi turistici: arredo completo e curato
  • Arredamento funzionale ambiente per ambiente
  • Ingresso e prima impressione
  • Cucina: resistenza e praticità
  • Soggiorno: versatilità e comfort
  • Camera da letto: comfort e funzionalità
  • Bagno: freschezza e manutenibilità
  • Valorizzare l’immobile con soluzioni low-cost
  • Illuminazione strategica
  • Colori neutri e pavimenti esistenti
  • Piante e specchi per ampliare gli spazi
  • Errori comuni da evitare
  • Gestione dell’inventario e tutele
  • FAQs
  • Quanto costa arredare un bilocale in affitto?
  • Quanto aumenta il canone con l’arredo?
  • Cosa succede se l’inquilino danneggia i mobili?
  • Arredare casa affitto arredamento : cose da ricordare

Come arredare un immobile in affitto per massimizzare rendimento e attrattività

Arredare casa affitto arredamento

Arredare un immobile in affitto rappresenta una decisione strategica che può aumentare significativamente il canone mensile, ridurre i tempi di sfitto e attrarre target specifici di inquilini.

La scelta tra affittare arredato o non arredato dipende da diversi fattori: il tipo di contratto, il target di riferimento, il budget disponibile e il ritorno sull’investimento atteso. Non si tratta solo di estetica, ma di una vera strategia di valorizzazione del patrimonio immobiliare.

In questo articolo analizziamo quando conviene arredare, come farlo in base al target, quali sono gli errori da evitare e come calcolare il ritorno economico dell’investimento in arredo.

Arredato o non arredato: quando conviene?

Vantaggi dell’immobile arredato

Un immobile arredato permette di richiedere un canone più elevato, mediamente del 10-15% in più rispetto allo stesso appartamento vuoto. Questo incremento può tradursi in 80-150 euro mensili aggiuntivi su un bilocale in una città medio-grande.

L’arredo riduce inoltre i tempi di sfitto: gli inquilini che cercano soluzioni arredate sono spesso persone con esigenze immediate (trasfertisti, studenti fuori sede, separati) che non possono attendere settimane per organizzare un trasloco completo. Un immobile pronto all’uso si affitta più velocemente.

Infine, l’arredo permette di controllare meglio l’estetica e la funzionalità degli spazi, presentando l’immobile al meglio durante le visite e valorizzandolo nelle fotografie dell’annuncio.

Svantaggi e rischi da considerare

L’arredo comporta un investimento iniziale significativo e costi di manutenzione nel tempo. Mobili ed elettrodomestici si usurano, possono essere danneggiati o, nei casi peggiori, sottratti da inquilini disonesti.

È fondamentale tutelarsi con un deposito cauzionale adeguato (2-3 mensilità) e un inventario fotografico dettagliato firmato da entrambe le parti al momento della consegna dell’immobile.

Calcolo del ROI: ritorno sull’investimento

Per valutare la convenienza economica, consideriamo un esempio concreto: arredare un bilocale con mobili funzionali e di qualità media richiede un investimento di circa 4.000-6.000 euro. Se l’arredo permette di aumentare il canone di 100 euro mensili, l’investimento si ripaga in 3-5 anni.

Considerando che i mobili di qualità durano 8-10 anni con normale manutenzione, il ritorno complessivo può essere significativo, soprattutto se si aggiunge la riduzione dei periodi di sfitto.

Arredare per target: studenti, trasfertisti, turisti

La scelta dell’arredo dipende fortemente dal tipo di inquilino che si vuole attrarre. Ogni target ha esigenze diverse e un diverso livello di aspettativa sull’arredamento fornito.

Famiglie e coppie stabili: arredo essenziale

Per i contratti a lungo termine (4+4), molti inquilini preferiscono portare i propri mobili. Spesso hanno già un’abitazione arredata e vogliono trasferire i loro oggetti personali nel nuovo spazio. In questi casi conviene offrire solo l’essenziale: cucina completa con elettrodomestici, eventuale armadio a muro se già presente, e poco altro.

L’arredo minimo riduce l’investimento iniziale e lascia libertà agli inquilini di personalizzare lo spazio secondo i propri gusti, aumentando il loro senso di appartenenza e la probabilità che restino a lungo nell’immobile.

Studenti e trasfertisti: arredo funzionale

Gli studenti universitari e i professionisti in trasferta temporanea cercano soluzioni pronte all’uso. Non hanno mobili da trasportare e hanno bisogno di tutto: letto, armadio, scrivania, divano, tavolo, sedie, elettrodomestici completi.

Per questo target l’arredo deve essere funzionale e resistente, non necessariamente di design. Meglio investire in materiali facili da pulire e sostituire: laminati, tessuti sfoderabili, superfici lavabili. La scrivania o un angolo studio è particolarmente apprezzato da chi deve studiare o lavorare da remoto.

Affitti brevi turistici: arredo completo e curato

Per gli affitti brevi l’arredo deve essere completo di tutto, inclusi biancheria da letto e bagno, stoviglie e pentole, piccoli elettrodomestici (macchina del caffè, tostapane, phon) e elementi decorativi che rendano l’ambiente accogliente e fotografabile.

In questo segmento l’estetica conta molto: fotografie accattivanti fanno la differenza nelle prenotazioni online. Investire in dettagli come cuscini coordinati, piante decorative, quadri o stampe alle pareti e illuminazione d’atmosfera può aumentare significativamente le recensioni positive e i tassi di occupazione durante tutto l’anno.

Arredamento funzionale ambiente per ambiente

Ingresso e prima impressione

L’ingresso è spesso trascurato ma fondamentale: è la prima cosa che l’inquilino vede entrando. Uno specchio, un appendiabiti e una piccola consolle o mensola per appoggiare le chiavi creano subito un’impressione di ordine e accoglienza, senza grandi investimenti.

Cucina: resistenza e praticità

La cucina è l’ambiente dove si concentra l’investimento maggiore. Elettrodomestici essenziali: piano cottura, forno, frigorifero, lavatrice. Opzionali ma apprezzati: lavastoviglie e microonde.

Scegliete materiali resistenti e facili da pulire. I piani in laminato o quarzo sono più pratici del legno massello. Ante lisce senza maniglie a incasso accumulano meno sporco. Colori neutri (bianco, grigio chiaro) non passano mai di moda e si adattano a qualsiasi stile dell’inquilino.

Soggiorno: versatilità e comfort

Il divano è l’elemento centrale: scegliete un modello con rivestimento sfoderabile e lavabile in colori neutri. Un divano letto aggiunge funzionalità senza occupare spazio extra, perfetto per monolocali o bilocali dove può servire per ospiti occasionali.

Completate con un tavolino da caffè, una lampada da terra per creare atmosfera e, se lo spazio lo consente, un mobile TV essenziale. Evitate soprammobili fragili o di valore.

Camera da letto: comfort e funzionalità

Investite in un buon materasso: è l’elemento che più influisce sulla qualità della vita dell’inquilino e sulla sua soddisfazione. Un materasso di qualità media-alta costa 300-500 euro ma dura anni e riduce le lamentele.

Armadio capiente (meglio se a muro per ottimizzare lo spazio), comodini con prese USB integrate e, per target giovani o professionisti, una piccola scrivania o piano di lavoro sono molto apprezzati nell’era dello smart working.

Bagno: freschezza e manutenibilità

Nel bagno l’arredo è limitato ma i dettagli contano. Specchio con luce integrata, mobiletto sottolavabo per riporre prodotti, porta asciugamani. Tutto in materiali resistenti all’umidità.

Se i sanitari o le piastrelle sono datati ma funzionanti, si possono “mimetizzare” con accessori moderni e coordinati: set di asciugamani di qualità, tenda doccia elegante, dispenser coordinati. Come nell’arredamento generale, a volte basta coprire ciò che non piace con qualcosa che valorizzi l’ambiente.

Valorizzare l’immobile con soluzioni low-cost

Non sempre è necessario un grande investimento per rendere un immobile attraente. Alcune soluzioni economiche possono trasformare completamente la percezione degli spazi.

Illuminazione strategica

L’illuminazione trasforma completamente la percezione di uno spazio. Sostituite le plafoniere datate con modelli moderni e aggiungete punti luce secondari: lampade da terra agli angoli del soggiorno, applique nei corridoi, strisce LED sotto i pensili della cucina per illuminare il piano di lavoro.

Privilegiate lampadine a luce calda (2700-3000K) per gli ambienti living e luce neutra (4000K) per cucina e bagno dove serve maggiore visibilità. Un investimento di 100-200 euro in illuminazione può valorizzare l’immobile più di 1.000 euro spesi in mobili.

Colori neutri e pavimenti esistenti

Se le pareti hanno colori datati o troppo caratterizzati, una mano di bianco o grigio chiaro rinnova completamente l’ambiente con una spesa minima. Evitate colori forti o di tendenza che possono non piacere a tutti e passare rapidamente di moda.

Se i pavimenti sono rovinati ma non volete sostituirli, un tappeto di qualità può coprire le zone più usurate del soggiorno o della camera, aggiungendo comfort e assorbendo il rumore per i vicini al piano di sotto. I tappeti sono un ottimo investimento, facilmente sostituibili e trasportabili nel prossimo immobile se cambiate proprietà.

Piante e specchi per ampliare gli spazi

Le piante aggiungono vita e colore a costo quasi zero, rendendo l’ambiente fresco e accogliente in un istante. Scegliete varietà resistenti che richiedono poca manutenzione: pothos, sansevieria, ficus elastica. Posizionatele agli angoli degli ambienti per ravvivare gli spazi morti e creare punti focali naturali.

Gli specchi sono alleati potenti per chi vuole valorizzare spazi piccoli: posizionati di fronte alle finestre riflettono la luce naturale e danno l’illusione di ambienti più ampi e luminosi. Un grande specchio nell’ingresso o nel soggiorno può trasformare la percezione dell’intero appartamento con un investimento contenuto.

Errori comuni da evitare

Arredo troppo personale o datato: mobili ereditati dalla famiglia o arredi troppo caratterizzati da gusti personali limitano il target di inquilini potenzialmente interessati. Meglio optare per uno stile neutro e contemporaneo che possa piacere alla maggioranza.

Sovra-arredare gli spazi: la tentazione di riempire ogni angolo di mobili e oggetti decorativi fa sembrare gli spazi più piccoli e angusti, oltre a rendere difficile la pulizia quotidiana. Meglio pochi pezzi funzionali e di qualità che lascino spazio libero per muoversi.

Trascurare i dettagli: maniglie rotte, lampadine fulminate, rubinetti che gocciolano, prese elettriche ingiallite comunicano trascuratezza generale e giustificano richieste di sconto sul canone da parte degli inquilini. Sistemate ogni piccolo difetto prima delle visite.

Materiali difficili da mantenere: tessuti delicati che si macchiano, superfici porose che assorbono liquidi, legni chiari che mostrano ogni graffio. Per un immobile in affitto scegliete sempre materiali pratici, lavabili e sostituibili senza costi eccessivi quando inevitabilmente si usureranno.

Gestione dell’inventario e tutele

Indipendentemente dal livello di arredo, è fondamentale redigere un inventario dettagliato con fotografie di ogni elemento, stato di conservazione e valore indicativo. L’inventario va firmato da entrambe le parti alla consegna e riconsegna dell’immobile.

Questo documento è essenziale per eventuali trattenute dal deposito cauzionale in caso di danni. Un software di gestione immobiliare può aiutare a mantenere organizzata tutta la documentazione fotografica e contrattuale.

FAQs

Quanto costa arredare un bilocale in affitto?

Un arredo completo e funzionale per un bilocale richiede indicativamente 4.000-6.000 euro per qualità media (IKEA e simili), 7.000-10.000 euro per qualità medio-alta con elettrodomestici di marca. L’investimento minimo con solo cucina ed essenziali parte da 2.000-3.000 euro.

Quanto aumenta il canone con l’arredo?

Mediamente l’arredo completo permette di aumentare il canone del 10-15% rispetto allo stesso immobile vuoto. Su un bilocale da 700 euro/mese non arredato, si può ragionevolmente chiedere 770-805 euro arredato. L’incremento effettivo varia in base alla città, alla zona e alla qualità dell’arredo fornito.

Cosa succede se l’inquilino danneggia i mobili?

I danni all’arredo oltre la normale usura possono essere trattenuti dal deposito cauzionale, a condizione di avere un inventario fotografico dettagliato e firmato che documenti lo stato iniziale di ogni elemento. Per danni superiori all’importo del deposito è possibile agire legalmente, ma il recupero effettivo delle somme è spesso lungo e incerto.

Arredare casa affitto arredamento : cose da ricordare

  • L’arredo aumenta il canone del 10-15% e riduce i tempi di sfitto. Su un bilocale, un investimento di 4.000-6.000 euro si ripaga in 3-5 anni con l’incremento del canone mensile.
  • Adattate l’arredo al target: essenziale per contratti lunghi, funzionale per studenti e trasfertisti, completo e curato per affitti brevi turistici.
  • Investite in cucina, materasso e illuminazione: sono gli elementi che più influiscono sulla soddisfazione dell’inquilino. Scegliete sempre materiali resistenti, neutri e facili da mantenere.
  • Tutelatevi con inventario fotografico firmato e deposito cauzionale adeguato. Documentate lo stato di ogni elemento per poter trattenere legittimamente in caso di danni.
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