Annuncio affitto casa: 5 regole per un annuncio perfetto
Un annuncio di affitto efficace può fare la differenza tra trovare rapidamente un inquilino di qualità e lasciare l’immobile sfitto per settimane. In un mercato competitivo, il tuo annuncio compete con decine di altri nella stessa zona e hai pochi secondi per catturare l’attenzione di chi cerca casa.
Gli inquilini di oggi cercano casa prevalentemente da smartphone, scorrono velocemente gli annunci e decidono in pochi istanti se approfondire o passare oltre. Un titolo generico, foto scure o informazioni incomplete significano opportunità perse e periodi di sfitto prolungati.
In questo articolo vediamo le 5 regole fondamentali per scrivere un annuncio che si distingue, attira richieste di qualità e riduce i tempi di sfitto del tuo immobile.
Gli obiettivi di un buon annuncio sono chiari:
- trovare inquilini affidabili e solvibili
- trovare persone realmente interessate alla tua casa (evitando perditempo)
- riempire rapidamente il posto vacante e avere un’ampia scelta di candidati tra cui selezionare il migliore
1. Un titolo che vende un beneficio, non solo una descrizione
Il titolo è l’elemento più critico dell’annuncio: determina se l’utente cliccherà per saperne di più o scorrerà oltre. La maggior parte degli annunci usa titoli generici come “Ampio bilocale” o “Ottima posizione”, diventando invisibili nella massa di inserzioni simili.
Un titolo efficace dovrebbe seguire questa struttura: [Prezzo] – [Camere/Bagni] [Tipo immobile] in [Zona] con [Caratteristica unica]
Esempio debole: “Bilocale in centro, ottima posizione”
Esempio efficace: “950€ – Bilocale luminoso in Città Studi, a 5 minuti dalla metro, classe B”
La differenza fondamentale è vendere un beneficio concreto invece di usare aggettivi generici che non comunicano nulla. Invece di “ottima posizione”, specifica “a 5 minuti dalla metro” o “a 200 metri dal parco”. Invece di “ben collegato”, scrivi “due fermate dal Duomo”. Invece di “luminoso”, indica “esposizione sud con doppia finestra”.
Se la posizione non è il punto di forza principale, evidenzia altre caratteristiche distintive: “fibra 1Gb inclusa”, “terrazzo abitabile 15mq”, “completamente ristrutturato 2024”, “aria condizionata in tutte le stanze”, “riscaldamento autonomo a metano”. Se offri condizioni vantaggiose rispetto alla concorrenza, inseriscile direttamente nel titolo: “solo 2 mesi di deposito” o “spese condominiali incluse”.
2. Descrizione mobile-first con le caratteristiche che contano
Oltre l’80% degli inquilini cerca casa da smartphone. Se il tuo annuncio presenta un muro di testo compatto, l’utente abbandonerà prima di leggere le informazioni importanti.
Regola fondamentale: paragrafi brevi (massimo 3-4 righe), elenchi puntati per le caratteristiche tecniche, informazioni chiave nei primi due paragrafi.
La tecnica del mini-tour
Struttura la descrizione come un percorso logico che guida il lettore dall’ingresso attraverso le varie zone della casa. Aiuta il potenziale inquilino a visualizzare lo spazio prima ancora di vedere le foto.
Esempio: “Entrando si accede al soggiorno luminoso con ampie finestre sul cortile interno. La cucina abitabile, completamente attrezzata, si affaccia sul balcone. La zona notte comprende camera matrimoniale con armadio a muro e bagno finestrato con doccia.”
Servizi ad alta priorità nel 2025
Alcuni servizi sono diventati decisivi per gli inquilini moderni. Evidenziali chiaramente se presenti:
Connettività: fibra ottica, velocità di connessione disponibile (fondamentale per smart worker e studenti)
Clima: aria condizionata, tipo di riscaldamento (autonomo o centralizzato, a metano o pompa di calore). Con i costi energetici attuali, questa informazione è prioritaria.
Spazi di lavoro: postazione smart working, scrivania, buona illuminazione naturale
Quartiere: distanze concrete da metro, supermercati, farmacie, parchi. Non “vicino ai servizi” ma “supermercato Esselunga a 100 metri, fermata metro M2 a 5 minuti a piedi”.
3. Informazioni essenziali e obblighi di legge
Un annuncio incompleto genera domande inutili e fa perdere tempo a entrambe le parti. Peggio ancora, omettere informazioni obbligatorie per legge può comportare sanzioni.
Dati da inserire sempre
- Canone mensile: cifra esatta o range se sei flessibile
- Spese condominiali: importo mensile e cosa includono
- Utenze: incluse o escluse, riscaldamento autonomo o centralizzato
- Deposito cauzionale: numero di mensilità richieste
- Disponibilità: data esatta da cui l’immobile è libero
- Superficie e composizione: metri quadri, numero camere e bagni
- Contatti: nome e numero di telefono (meglio se anche WhatsApp per risposte rapide)
Obblighi normativi
- Classe energetica (APE): è obbligatorio indicare la classe energetica dell’immobile negli annunci, come previsto dal D.Lgs. 192/05. Non inserirla può comportare sanzioni e comunque molti portali la richiedono. Inoltre, con l’attenzione attuale ai costi energetici, gli inquilini cercano specificamente classi alte.
- CIN per affitti brevi: se affitti con formula turistica o breve, il Codice Identificativo Nazionale (CIN) deve essere visibile nell’annuncio. La mancata indicazione comporta sanzioni significative.
- Policy chiare
- Animali domestici: specifica se sono ammessi e quali (solo gatti, cani di piccola taglia, nessuna restrizione). Chiarire subito evita malintesi.
- Fumatori: indica se è vietato fumare nell’appartamento.
- Tipo di contratto: specifica se offri un contratto 4+4, 3+2 a canone concordato o transitorio.
4. Foto, video e planimetria professionale
Le immagini sono il vero biglietto da visita dell’annuncio. La maggior parte degli inquilini non contatta annunci senza foto, e foto di scarsa qualità comunicano trascuratezza e poca cura dell’immobile.
Regole per foto efficaci
Luce naturale: scatta durante il giorno con tende e persiane aperte. L’orario migliore è il tardo mattino o il primo pomeriggio, quando la luce è diffusa. Accendi anche le luci artificiali per eliminare zone d’ombra e dare calore all’ambiente.
Ordine impeccabile: rimuovi oggetti personali, disordine, cavi in vista, prodotti nel bagno. Ogni superficie deve essere sgombra e pulita. Fai il letto con biancheria coordinata, chiudi le ante degli armadi, nascondi scope e detersivi.
Angolazioni ampie: scatta dagli angoli della stanza per mostrare la massima profondità e far percepire lo spazio. Tieni la fotocamera o lo smartphone all’altezza del petto, perfettamente dritta, non inclinata verso l’alto o il basso.
Tutte le stanze: includi almeno una foto di ogni ambiente (soggiorno, cucina, camere, bagni, eventuale ripostiglio). Se ci sono caratteristiche speciali come terrazzo, vista panoramica, cabina armadio o cantina, fotografale. Meglio 12-15 foto complete che 5 foto parziali.
Home staging leggero: aggiungi tocchi accoglienti che aiutino l’inquilino a immaginarsi già in casa. Un cesto di frutta fresca in cucina, asciugamani coordinati e piegati in bagno, cuscini decorativi sul divano, una pianta verde in soggiorno. Piccoli dettagli che fanno grande differenza.
Video walkthrough (video presentazione)
Un breve video (1-2 minuti) che mostra l’appartamento con un percorso fluido dall’ingresso alle varie stanze aumenta significativamente le richieste di contatto, soprattutto da parte di inquilini che non possono visitare di persona: studenti fuori sede, professionisti in trasferta, stranieri che si trasferiscono. Non servono attrezzature professionali: basta uno smartphone tenuto fermo con entrambe le mani, movimenti lenti e fluidi, buona luce naturale. Evita di parlare troppo: lascia che le immagini mostrino lo spazio.
Planimetria
Molti inquilini cercano la planimetria per capire se i loro mobili entreranno, come è organizzato lo spazio e quali sono le reali proporzioni delle stanze. Se non hai la planimetria dell’immobile, app come Magicplan permettono di crearla in pochi minuti direttamente con lo smartphone, misurando le stanze con la fotocamera. È un elemento distintivo che pochissimi annunci includono e che comunica professionalità.
Errori da evitare nelle foto
Foto scure o sottoesposte che fanno sembrare gli spazi cupi; riflessi del fotografo nei vetri delle finestre o negli specchi; WC con tavoletta alzata; letti disfatti o biancheria spiegazzata; foto storte o sfocate; immagini troppo piccole o sgranate caricate in bassa risoluzione; foto con televisore acceso che distrae; bidoni della spazzatura in vista.
5. Prezzo competitivo e visibilità sui portali giusti
Analizza la concorrenza
Prima di pubblicare, cerca annunci simili nella stessa zona: stesso numero di camere, condizioni comparabili. Se un bilocale vicino è affittato a 900€ e tu chiedi 1.200€ per un appartamento equivalente, difficilmente riceverai richieste. Il prezzo deve essere giustificato da caratteristiche superiori (ristrutturato, arredato, classe energetica alta, servizi extra).
Dove pubblicare
I portali principali in Italia sono Immobiliare.it, Idealista, Casa.it e Subito. Per raggiungere il massimo pubblico, pubblica su almeno 2-3 piattaforme. Facebook Marketplace e i gruppi locali (“Affitti Milano”, “Case in affitto Roma”) possono essere utili per target specifici.
Se gestisci più annunci su più portali, un software di gestione immobiliare ti aiuta a tenere traccia delle richieste e delle scadenze senza perdere contatti.
Aggiornamento e reattività
Se l’annuncio resta online per settimane senza risultati, aggiornalo: modifica il titolo, aggiungi foto, rivedi il prezzo. Molti portali premiano gli annunci aggiornati di recente mostrandoli più in alto.
Rispondi rapidamente: un inquilino di qualità che non riceve risposta entro poche ore probabilmente sta già fissando appuntamenti con altri proprietari. La velocità di risposta è un fattore competitivo.
Errori comuni da evitare
- Titoli in maiuscolo: “BELLISSIMO APPARTAMENTO CENTRO” sembra spam e comunica disperazione. Usa maiuscole solo per le iniziali.
- Aggettivi generici: “bello”, “grande”, “luminoso”, “ottimo” hanno perso significato. Sostituiscili con dati concreti: “65 mq”, “esposizione sud-ovest”, “soffitti 3 metri”.
- Abbreviazioni: “app.to”, “rist.”, “rif.” rendono il testo difficile da leggere e poco professionale.
- Mancanza di informazioni sulle utenze: non specificare se il riscaldamento è autonomo o centralizzato, a metano o elettrico, è un motivo frequente di abbandono dell’annuncio.
- Omettere la classe energetica: oltre a essere obbligatoria, è un’informazione che gli inquilini cercano attivamente.
- Linguaggio discriminatorio: indicare preferenze basate su nazionalità, religione, stato di famiglia è illegale oltre che eticamente scorretto.
- Foto di scarsa qualità: immagini scure, storte, con disordine visibile o riflessi comunicano trascuratezza e allontanano i candidati migliori.
FAQs
Quante foto devo inserire nell’annuncio?
Almeno 10-15 foto di buona qualità che mostrino tutti gli ambienti, inclusi dettagli come balconi, ripostigli, vista dalle finestre. Gli annunci con più immagini ricevono significativamente più contatti rispetto a quelli con poche foto. Se possibile, aggiungi anche un breve video walkthrough e la planimetria quotata.
Devo mettere l’indirizzo completo?
Non è obbligatorio e dipende dalle tue preferenze di privacy e sicurezza. Puoi indicare il quartiere e la zona senza il numero civico, fornendo l’indirizzo esatto solo agli interessati che ti contattano e che ti sembrano seri. Alcuni proprietari preferiscono indicare solo la via senza numero civico.
È obbligatorio indicare la classe energetica?
Sì. Il D.Lgs. 192/05 prevede l’obbligo di indicare la prestazione energetica (indice IPE e classe) negli annunci immobiliari di vendita e locazione. La mancata indicazione può comportare sanzioni amministrative e comunque molti portali la richiedono come campo obbligatorio per pubblicare l’annuncio.
Come posso distinguermi se il mio appartamento è “normale”?
Punta sulla qualità della presentazione più che sulle caratteristiche intrinseche. Foto di qualità superiore alla media, descrizione dettagliata e ben strutturata, informazioni complete su spese e servizi del quartiere. Evidenzia anche piccoli vantaggi che altri trascurano: esposizione silenziosa sul cortile interno, vicini tranquilli, cantina o posto bici incluso, possibilità di parcheggio in strada, portineria. La cura nella presentazione comunica affidabilità e serietà del proprietario.
Su quali portali conviene pubblicare?
I principali portali immobiliari in Italia sono Immobiliare.it, Idealista e Casa.it per il mercato residenziale. Subito.it ha un pubblico ampio ma meno targettizzato. Per massimizzare la visibilità pubblica su almeno 2-3 piattaforme. I gruppi Facebook locali (“Affitti Milano”, “Case in affitto Roma”) possono essere utili per raggiungere target specifici come studenti o giovani professionisti.
Annuncio affitto casa : cose da ricordare
- Il titolo è decisivo: usa la formula [Prezzo] – [Camere] [Tipo] in [Zona] con [Caratteristica unica]. Vendi un beneficio concreto, non aggettivi generici.
- Descrizione mobile-first: paragrafi brevi, elenchi puntati, informazioni chiave subito visibili. Evidenzia connettività, tipo di riscaldamento, distanze reali dai servizi.
- Informazioni complete e obblighi di legge: canone, spese, deposito, disponibilità, classe energetica APE (obbligatoria), CIN per affitti brevi. Policy chiare su animali e fumatori.
- Foto e video professionali: luce naturale, ordine impeccabile, tutte le stanze. Aggiungi video walkthrough e planimetria per distinguerti. Evita foto scure, storte o con riflessi.
- Prezzo competitivo e risposte rapide: analizza la concorrenza, pubblica su più portali, aggiorna l’annuncio se non funziona. Rispondi alle richieste entro poche ore.